PREMESSA

Le materie plastiche si trovano praticamente in tutto ciò che usiamo nella quotidianità I nostri prodotti alimentari e igienici sono imballati in plastica, la nostra auto, il telefono e il computer hanno tanti componenti di plastica o ne sono rivestiti, esistono molte altre applicazioni.

Purtroppo oggi le plastiche hanno anche un impatto negativo sull’ambente finiscono nelle discariche, nelle spiagge, nei fiumi e negli oceani entrando anche nella catena alimentare umana.

I CONSUMATORI e gli ENTI LOCALI sono sempre più consapevoli dell’impatto ambientale dei rifiuti di plastica e chiedono soluzioni sostenibili. I proprietari di marchi e distribuzione come COOP, ESSELUNGA o CARREFOUR, reagiscono a questa tendenza e sono alla ricerca di partner per lo sviluppo congiunto di prodotti per imballaggi realmente circolari.

Le materie plastiche si trovano praticamente in tutto ciò che usiamo nella quotidianità I nostri prodotti alimentari e igienici sono imballati in plastica, la nostra auto, il telefono e il computer hanno tanti componenti di plastica o ne sono rivestiti, esistono molte altre applicazioni.

Purtroppo oggi le plastiche hanno anche un impatto negativo sull’ambente finiscono nelle discariche, nelle spiagge, nei fiumi e negli oceani entrando anche nella catena alimentare umana.

I CONSUMATORI e gli ENTI LOCALI sono sempre più consapevoli dell’impatto ambientale dei rifiuti di plastica e chiedono soluzioni sostenibili. I proprietari di marchi e distribuzione come COOP, ESSELUNGA o CARREFOUR, reagiscono a questa tendenza e sono alla ricerca di partner per lo sviluppo congiunto di prodotti per imballaggi realmente circolari.

I NUMERI

Ambiente e profitto vanno di pari passo. L’Italia non ha accesso a fonti fossili o bio compatibili, ma ha una struttura avanzata per la raccolta dei rifiuti nella maggior parte del territorio. Pertanto i polimeri circolari sono la via prevalente per risolvere il problema dei rifiuti plastici.

Ambiente e profitto vanno di pari passo. L’Italia non ha accesso a fonti fossili o bio compatibili, ma ha una struttura avanzata per la raccolta dei rifiuti nella maggior parte del territorio. Pertanto i polimeri circolari sono la via prevalente per risolvere il problema dei rifiuti plastici.

CONGIUNTURA ECONOMICA FAVOREVOLE

A partire dal 2018, queste 3 nazioni hanno chiuso le importazioni di rifiuti plastici. Ricevevano l’85% dei rifiuti plastici, mentre solo il 15% rimaneva in Europa.

A partire dal 2018, queste 3 nazioni hanno chiuso le importazioni di rifiuti plastici. Ricevevano l’85% dei rifiuti plastici, mentre solo il 15% rimaneva in Europa.

CINA

MALESIA

INDONESIA

CINA

MALESIA

INDONESIA

Si è, quindi, generata una ECCEDENZA di MATERIALE PLASTICO DA RIFIUTO rispetto agli impianti di riciclo esistenti creando una opportunità/risorsa per tecnologie avanzate di riciclo come FADEBE.

Si è, quindi, generata una ECCEDENZA di MATERIALE PLASTICO DA RIFIUTO rispetto agli impianti di riciclo esistenti creando una opportunità/risorsa per tecnologie avanzate di riciclo come FADEBE.

In Italia si generano 222 milioni di tonnellate di imballaggi ogni anno, ma solo il 31 viene riciclato
(dati Corepla)

L’Unione europea ha come obiettivo di arrivare al 50 di riciclo entro il 2020

La EU nella direttiva sulla Economia Circolare del Gennaio 2018 ha fissato obiettivi improrogabili, tra i quali rendere riciclabili tutti gli imballaggi in plastica entro il 2030. La EU sta valutando l’introduzione di leggi o strumenti per «obbligare» i produttori di semilavorati e prodotti finiti ad utilizzare plastica riciclata nei loro prodotti, quali tassazione di imballaggi in plastica non riciclata (circa 80 cent€ al Kg), credito d’imposta per chi acquista materia prima prodotta da riciclo e divieto di produzione di prodotti monouso (es forchette usa e getta in PS oppure Bicchieri trasparenti in PP) incentivando la produzione di prodotti di riciclo.

La direttiva EU (Gennaio 2018 Direttive sulla Circular Economy pag 18 prevede anche programmi di cooperazione internazionale con i Paesi in crescita, soprattutto in Asia e Africa, per diffondere il riciclo dei rifiuti in plastica e processi avanzati che ne permettano un riutilizzo circolare. Il piano industriale di FADEBE prevede la realizzazione del primo impianto pilota in Italia, con successiva internazionalizzazione in Europa, Indonesia e Malesia, in linea con le direttive Europee di diffusione dei processi di riciclo della plastica

In Italia si generano 222 milioni di tonnellate di imballaggi ogni anno, ma solo il 31 viene riciclato
(dati Corepla)

L’Unione europea ha come obiettivo di arrivare al 50 di riciclo entro il 2020

La EU nella direttiva sulla Economia Circolare del Gennaio 2018 ha fissato obiettivi improrogabili, tra i quali rendere riciclabili tutti gli imballaggi in plastica entro il 2030. La EU sta valutando l’introduzione di leggi o strumenti per «obbligare» i produttori di semilavorati e prodotti finiti ad utilizzare plastica riciclata nei loro prodotti, quali tassazione di imballaggi in plastica non riciclata (circa 80 cent€ al Kg), credito d’imposta per chi acquista materia prima prodotta da riciclo e divieto di produzione di prodotti monouso (es forchette usa e getta in PS oppure Bicchieri trasparenti in PP) incentivando la produzione di prodotti di riciclo.

La direttiva EU (Gennaio 2018 Direttive sulla Circular Economy pag 18 prevede anche programmi di cooperazione internazionale con i Paesi in crescita, soprattutto in Asia e Africa, per diffondere il riciclo dei rifiuti in plastica e processi avanzati che ne permettano un riutilizzo circolare. Il piano industriale di FADEBE prevede la realizzazione del primo impianto pilota in Italia, con successiva internazionalizzazione in Europa, Indonesia e Malesia, in linea con le direttive Europee di diffusione dei processi di riciclo della plastica

PRINCIPI BASE DELLA CIRCULAR ECONOMY

CIRCULAR SUPPLY CHAIN

Capacità di utilizzare in INPUT materia prima rinnovabile o proveniente da prodotti da rifiuto per la produzione di materia prima secondaria mediante utilizzo di energie rinnovabili o di autoproduzione.

RIPRISTINO
E RICICLO

Capacità di recuperare
risorse utili per la produzione e
trasformazione in MPS e/o produzione
di energia da scarti o sottoprodotti
attualmente destinati a discariche o
termovalorizzatori.

ESTENSIONE VITA UTILE MATERIE PRIME

Estensione della vita utile dei prodotti
o delle materie prime generando materie
prime secondarie che abbiano
caratteristiche e requisti equivalenti
alle materie prime vergini.

CIRCULAR SUPPLY CHAIN

Capacità di utilizzare in INPUT materia prima rinnovabile o proveniente da prodotti da rifiuto per la produzione di materia prima secondaria mediante utilizzo di energie rinnovabili o di autoproduzione.

RIPRISTINO
E RICICLO

Capacità di recuperare
risorse utili per la produzione e
trasformazione in MPS e/o produzione
di energia da scarti o sottoprodotti
attualmente destinati a discariche o
termovalorizzatori.

ESTENSIONE VITA UTILE MATERIE PRIME

Estensione della vita utile dei prodotti
o delle materie prime generando materie
prime secondarie che abbiano
caratteristiche e requisti equivalenti
alle materie prime vergini.

Verticalizzazione
del processo
produttivo: unico in
Europa per impianti
di questa taglia.

IL CICLO PRODUTTIVO FADEBE E’
FONDATO SUI PRINCIPI BASE DELLA
CIRCULAR ECONOMY E REALIZZA
LA CHIUSURA DEL LOOP CIRCOLARE
DELLA PLASTICA INTRODUCENDO
2 INNOVAZIONI:

Innovazione e R&D con
UNIBO nel processo di
Selezione e Estrusione
per la realizzazione
della MPS riciclata con
caratteristiche ripetibili
in qualità e quantità
certificate da
Technical Sheet.

Verticalizzazione
del processo
produttivo: unico in
Europa per impianti
di questa taglia.

IL CICLO PRODUTTIVO FADEBE E’
FONDATO SUI PRINCIPI BASE DELLA
CIRCULAR ECONOMY E REALIZZA
LA CHIUSURA DEL LOOP CIRCOLARE
DELLA PLASTICA INTRODUCENDO
2 INNOVAZIONI:

Innovazione e R&D con
UNIBO nel processo di
Selezione e Estrusione
per la realizzazione
della MPS riciclata con
caratteristiche ripetibili
in qualità e quantità
certificate da
Technical Sheet.

MERCATO DI RIFERIMENTO

Il mercato di riferimento dei prodotti FADEBE è quello delle poliolefine (polietilene e polipropilene). La Mission è quella di rigenerare poliolefine di alta qualità integrabili con quelle vergini o addirittura in alternativa loro
sostituzione.

In Italia ed in Europa la maggior parte delle poliolefine sono propagandate come riciclabili e riciclate, nella realtà sono prevalentemente riciclate in applicazioni di fascia bassa Essenzialmente perchè la fase di selezione non è sufficientemente accurata (purezze del 80 85 max e la fase riciclo genera un degrado della catena polimerica della plastica che ne riduce la qualità e le caratteristiche meccaniche. Pertanto si ricicla producendo materia prima secondaria ( che degrada perdendo nel tempo la risorsa materia prima, riducendo la vita della plastica e quindi non realizzando una reale Economia Circolare.

MATERIALI RICICLATI DI NUOVA GENERAZIONE

ORIGINE RIFIUTO E PRODOTTI POLIOLEFINE RICICLATE

ORIGINE: Post-Consumo. FILM: Buste, guanti, film imballaggi, ecc… RIGIDO: Flaconi, tappi, giocattoli, articoli da giardinaggio, gruccia
appendiabiti, accessori per ufficio, articoli e componenti da arredo
ufficio e casa.
Post-Industriale. FILM: Buste o film. RIGIDO: Automotive (paraurti,
parti del cruscotto, leveraggi, ecc…), Tubi, tanica del carburante, ecc..
PROCESSO: Stampaggio a iniezione, impianti di stampaggio per
soffiatura (tipo flaconi e bottiglie), Filmatura.
MERCATO: Automotive. Produttori di flaconi, produttori di tanche,
produttori di mobilio di plastica, borse di plastica, tubazioni, tappi per
bottiglie, zanzariere, oggettistica da giardino, giochi, ecc…

ORIGINE: no Post Consumo – Tutto estensibile post industriale  Avvolgimento Pallet
PROCESSO: Impianti di filmatura che lavora in cast o in bolla.
MERCATO: Produttori di film estensibile e taglio di materiale
LDPE per aumentarne l’elasticità.

ORIGINE: Post-Consumo. Shopper, Giocattoli, tappi non alimentari, oggettistica da arredo, oggetti da cucina Post-Industriale. Buste, film termoretraibili, pluriball, polietileni espansi (protezioni di imballaggi), Imballaggi acustici.
PROCESSO: Impianti di filmatura che lavora in cast o in bolla –Stampaggio ad iniezione
MERCATO: Automotive: Paraurti. Articoli arredo giardino, oggettistica da arredo casa. Produttori di film industriali, flaconi.

ORIGINE: Post-Consumo. FILM: Buste trasparenti per maglie o
abbigliamento. Sacchetti pasta. Usa e getta. (Tessuto non tessuto). Tessuto, ciabatte, abbigliamento, arredo casa, materiali vari da arredo (tappeti) RIGIDO: Bottiglie, flaconi, tappi, giochi accessori per la casa, sedie, custodie da CD, libri, cartellonistica, cancelleria per ufficio.
Post-Industriale. Casse, cassette della frutta, cassoni, cestini, gusci e
telai per oggettistica elettronica, Cassettame Ospedaliero, Automotive
(sedili cruscotti, retrosedili, paraurti portiere). Plastica da elettrodomestici
bianchi. Condotti per aria ecc…
PROCESSO: Filmatura, termoformatura, stampaggio ad iniezione,
soffiaggio, stampaggio a compressione.
MERCATO: Automotive (lista), etichette di plastica, pallet, produzioni
tessili, tessuto non tessuto, TYVEK, flaconi tubazioni, raccordi oleodinamici,
sedie vasi arredo da giardino ecc… Articoli per ufficio, telefoni,
ecc..

INNOVAZIONE: VERTICALIZZAZIONE DEL PROCESSO vs PROD. TRADIZIONALE

IMPIANTO: FASI LAVORAZIONE REPARTI

CICLO PRESELEZIONE E RAFFINAMENTO

Sorting
FILM (2D)
RIGIDO (3D)

Sorting 2D e 3D
ON Poliolefine
OFF Altre
plastiche

PRESELEZIONE RAFFINAMENTO

Capacità Produttiva 44.000 t/anno
Ore Lavorative 3.700 h/anno [5/16]
Portata ingresso nominale = 12 t/h

IMPIANTO
PRODUTTIVO

Lavaggio
Macinazione
Asciugatura

Sorting Tipo e Colore

LAVAGGIO MACINAZIONE ASCIUGATURA

Capacità Produttiva 37.000 t/anno
Ore Lavorative 7.512 h/anno [7/24]
Portata complessiva = 5,5 t/h



Estrusione

Stoccaggio
e vendita

ADDITIVAZIONE ESTRUSIONE

Capacità Produttiva 36.650 t/anno
Ore Lavorative 7.750 h/anno [7/24]
Portata complessiva = 5 MT/ora

LAVAGGIO MACINAZIONE ASCIUGATURA

FILM O RIGIDO

Fonte:
Post-Consumo
COREPLA
Post-Commerciale

Depuratore acqua

Fisico, Chimico,

Biologico a ciclo chiuso

(Sup. aperta 1.500mq)

MATERIALI LAVORATI:

– Film: LLDPE LDPE

– Rigido: HDPE, PE, PP

– Scarti: ABS, PS, PET, altre plastiche

SILO Buffer Flakes

RIGIDO

(umidità max 1%)

2.5 MT/ora

APPARATI:
– TRITURATORE
– VASCHE lavaggio/sedimentazione
– TORCHIO
– CENTRIFUGHE
– ASCIUGATORE TERMICO

Plastiche non Poliolefine
per CDR o
COGENERAZIONE

FILM

Essicatori
Termici a 2
stadi per Film
LDPE e LLDPE

ESTRUSIONE

SORTING SYSTEM RIGIDO: HDPE PE PP FASE DI PROCESSO INNOVATIVA IN FASE DI STUDIO E SVILUPPO

ESTRUSIONE - STOCCAGGIO

CONTATTACI

    FADEBE SPA

    Via A. Marabini 8
    40013 Castel Maggiore (Bologna)
    P.IVA  – C.F.  03834451209

    Email: info@fadebe.com
    Tel: 051 707280

    Orari di Apertura

    Lunedì – Venerdì: 9:00 – 13:00 / 14.00 – 18:00